Assessor da região do Vêneto reconhece negligência da Itália conosco

Em uma atitude inédita, Assessor da Região do Vêneto, Oscar De Bona, reconhece a negligência da Itália em relação aos emigrantes

“E’ solo una minima riparazione rispetto alle tante negligenze di attenzione che l’Italia ha avuto nei confronti degli emigrati”

“É somente uma minima reparação com tanta negligência de atenção que a Itália teve em relação aos emigrantes”

A declaração foi feita pelo Assessor Regional de Fluxo Migratório da Região do Veneto, Oscar de Bona, ao recepcionar, na última semana, um grupo de emigrantes italianos de origem veneta, residentes em São Paulo, que partiram para o Brasil entre 1948 e 1958 e que nunca mais haviam retornado ao país de origem.

Ao fazer tal afirmação, De Bona se insere entre as raras autoridades italianas que revelam uma consciência mais clara a respeito do processo migratório. Ele assinalou ainda, na ocasião, que a Região, dentro das possibilidades financeiras permitidas pelo Orçamento, pretende contribuir para a realização desse sonho, aumentando o número de projetos envolvendo a visita tanto de jovens oriundi quanto dos mais idosos, permitindo aos primeiros conhecer o Veneto e aos segundos reverem a terra natal. Na sua opinião, as instituições não devem esquecer os quase cinco milhões de venetos que vivem mundo afora, que contribuíram para conseguir os resultados obtidos pela região, além de serem portadores de valores que já estão se perdendo.

Una quindicina di pensionati di origine veneta, provenienti dallo Stato di San Paolo (Brasile), sta partecipando ad un soggiorno nel Veneto organizzato dall’Associazione Padovani nel Mondo. Il gruppo è stato ricevuto a Palazzo Balbi dall’assessore regionale ai flussi migratori Oscar De Bona ed era guidato dalla presidente della Federazione delle Associazioni Venete dello Stato di S. Paolo Bruna Saccardo Spinelli e da Marcello Pagetta della Padovani nel Mondo.

i tratta di emigrati che sono partiti per il Brasile tra il 1948 e il 1958 e nella maggioranza dei casi non sono più tornati nella terra di origine, che hanno rivisto provando una grande commozione. Maria Cappellozza Doria, nata a Vighizzolo d’Este nel Padovano, è quella che di questo gruppo è arrivata per prima in Brasile, nel 1948; mentre il più “attempato” è Damiano Maschi (accompagnato dalla moglie Maria), classe 1928, nato a Badia Calavena (Verona) ed emigrato in terra brasiliana nel 1954. Gli altri partecipanti all’iniziativa sono Pierina Dal Ben Brussolo (nata a Torre di Mosto), Gianfranco Agostini (Mirano), Alessandro Agostini (Villanova di Camposampiero), Rino Zorzato (Lendinara), Benita Scappini Messina (Trecenta), Elsa Bertolotti Tavares (Verona), Wanda Mora Moraes (S. Giustina), Venceslao Soligo (Bassano), Luigi Sartor (Zero Branco), Gianfranco Andrioli (Verona) con la moglie Darcy.

L’assessore De Bona ha detto che la Regione, pur nei limiti consentiti dalle risorse di bilancio, è riuscita ad aumentare il numero dei progetti finanziati rivolti da un lato ai giovani oriundi, che non hanno mai visto il Veneto, e dall’altro agli anziani, che sognano di rivedere la terra di origine e di conoscerne l’evoluzione.

“Cerchiamo di esaudire questo sogno – ha evidenziato l’assessore – ed è solo una minima riparazione rispetto alle tante negligenze di attenzione, forse anche non volute ma sempre tali, che l’Italia ha avuto nei confronti degli emigrati. Quelli veneti sono quasi cinque milioni in giro per il mondo e le istituzioni non devono dimenticare che anche loro hanno contribuito a far conseguire i risultati che la nostra regione ha raggiunto, oltre ad essere portatori di valori che qui da noi si stanno perdendo”.

Da parte sua Pagetta ha sottolineato la disponibilità e la collaborazione tra associazioni dell’emigrazione per accogliere nel migliore dei modi gli emigrati che tornano per rivedere la loro terra dopo tanti anni di assenza. Dopo aver visitato Padova, Venezia, Cortina, i Colli Euganei, Treviso, le Ville della Riviera del Brenta, Rovigo e il Polesine, Verona e il lago di Garda, il gruppo ripartirà per il Brasile.

Fonte: Oriundi – Giornalismo fatto con passione

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